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Cos'è il lavoro? - ricerca di come è oggi

Ceti medi e tute blu  
 

L’Emilia-Romagna, considerata la regione classica dei ceti medi, con 620.000 tute blu è la terza regione operaia del Paese, dopo Lombardia e Veneto, prima del Piemonte. E sebbene la Provincia di Bologna abbia un livello d’industrializzazione inferiore a quello di Modena e Reggio Emilia, tuttavia il numero di lavoratori dipendenti è nettamente superiore a quello degli autonomi: 331.376 contro 115.075, secondo l’Osservatorio regionale Ires Cgil. Nel decennio 1991-2001 i lavoratori dipendenti sono cresciuti di 24.500 unità in Provincia, mentre gli autonomi. solo di 2.074. Lo stesso andamento, con tassi d’incremento più marcati, si registra nell’intera regione.
Le peculiarità del sistema produttivo emiliano-romagnalo e bolognese hanno consentito una maggiore resistenza di fronte alla crisi. Pur in presenza di un incremento del 47% delle ore di cassa integrazione tra il 2004 e il 2003, soprattutto nei settori chimico, delle pelli e cuoio, del legno e nell’edilizia, uno studio della Camera di Commercio mette in evidenza “la sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale bolognese”, caratterizzato da una particolare connotazione delle piccole imprese, e dall’alta qualità delle produzioni. Se le imprese fino a 10 addetti sono circa il 90%, in pari tempo è piuttosto forte la tendenza a raggrupparsi per accedere ai mercati finali e delle forniture: i gruppi erano 2.011 nel 2.000, per il 40% degli addetti e il 47% del fatturato. D’altra parte, i punti di forza dell’apparato produttivo bolognese sono il terziario avanzato e il settore metalmeccanico, soprattutto i motori (oltre a Ducati, Lamborghini, Magneti Marelli, Malguti, Minarelli, ecc.) e le macchine automatiche con una posizione di leadership mondiale (Acma, Amotek, G.D.,Ima, Italmec, ecc.).
Alto è il livello della ricerca, come quello della formazione e dei servizi, costante e organico il rapporto con l’Università. Nel 2001, la Provincia di Bologna ha depositato presso l’European Patent Office (Epo) oltre 280 brevetti per milione di abitanti, rispetto ai 240 di Modena, ai 170 dell’Emilia Romagna, ai 90 nazionali. In generale, Bologna e la Regione si collocano ai livelli più alti negli indici economici e sociali dell’Europa.
La spiccata vocazione industriale della Provincia bolognese è caratterizzata da costi del lavoro mediamente più elevati di quelli nazionali, e da una presenza sindacale robusta e articolata. Da cui si potrebbe trarre la conclusione che il tessuto produttivo è più forte laddove il lavoro è valorizzato, e la presenza sindacale più consistente e diffusa.

 (a cura dell'Associazione "articolouno")

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Ultimo aggiornamento: 06-11-06.