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Cos'è il lavoro? - ricerca di come è oggi

I siti dell'Enea in Italia  
 

L’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) dispone in Italia di 12 siti e centri di ricerca per un totale di circa 3.200 addetti esclusi i precari, di cui la Casaccia è il principale.
Qui hanno sede le Unità tecnico scientifiche dell’Ente: 1.Biotecnologie, protezione della salute e degli ecosistemi; 2.Fonti rinnovabili e cicli energetici innovativi; 3.Protezione/sviluppo, ambiente/territorio, tecnologie ambientali; 4.Materiali e nuove tecnologie; 5.Fusione.
Sono inoltre presenti i “Grandi Progetti” Solare termodinamico, Idrogeno e celle a combustibile; il progetto speciale “Clima globale”; i “Grandi Servizi Paese”, tra i quali Antartide.
L’evoluzione delle funzioni e degli assetti della Casaccia è strettamente connessa con le vicende di natura scientifica e politica che hanno coinvolto l’Ente.
Nel 1952, presso il Cnr, nasce il Cnrn (Comitato nazionale per le ricerche nucleari), con lo scopo di acquisire e diffondere conoscenze scientifiche sulle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare. Nel 1959 prende avvio la realizzazione della Casaccia, cui segue nel 1960 il trasferimento della tecnologia sviluppata nel centro di Ispra, ceduto all’Euratom.
Il Cnrn viene trasformato in Cnen (Comitato nazionale per l’energia nucleare), e lavora sulla progettazione e realizzazione di impianti nucleari a seguito delle crisi energetiche degli anni 70-80. Nel 1982 il Cnen viene trasformato in Enea (Comitato nazionale per l’energia nucleare e le energie alternative). Alla Casaccia viene creata una zona dedicata alle fonti di energia rinnovabili.
In seguito alla tragedia di Cernobyl (1986) e ai risultati dei referendum popolari del 1987, il programma nucleare italiano viene cancellato. L’Enea assume l’attuale denominazione, ma il Paese non si dà un vero progetto d’innovazione cui finalizzare le ricerche dell’Ente pubblico.
Quella del 1999 (governo D’Alema) e quella del 2003 (Berlusconi) sono due “riforme deboli”, che non aprono nuovi orizzonti alla Casaccia e alla ricerca italiana.

 (a cura dell'Associazione "articolouno")

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Ultimo aggiornamento: 06-11-06.