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Domenica 30 agosto si è votato in tre Länder della Germania per il
rinnovo dei parlamenti locali. ll partito della LINKE (la Sinistra) è il
vero vincitore di queste elezioni, avendo ottenuto il 20,5 % in Sassonia
e il 27,6 % in Turingia, due regioni dell’ex Ddr, e il 21,3 % nella
Saar, che è una regione strategicamente importante della Germania
occidentale. Proprio
perciò il risultato della Saar è indubbiamente di grande rilievo, anche
perché la sinistra si è candidata per la prima volta in questa regione.
Aver superato il 20 % è davvero un risultato straordinario, che si deve
soprattutto a Oskar Lafontaine, ancora molto popolare nella sua regione
natale, dove ha governato per molti anni.
La CDU, che governava la Saar, perdendo il 13 % è
crollata al 34,7 %. Un risultato che non le consente di governare con i
liberali, i quali, pur avanzando con il 9,2 % dei voti, non compensano
le perdite della stessa CDU. D’altra parte, la SPD ha ottenuto il 24,5 %
perdendo circa 5 punti. In queste condizioni, i Verdi, che hanno
raggiunto il 5,9 %, diventano decisivi per un cambiamento politico
incentrato su un’alleanza che li veda protagonisti insieme a SPD e
LINKE.
La
CDU ha perso la maggioranza assoluta anche in Sassonia e Turingia.
Mentre in Sassonia con il 40 % ha tenuto abbastanza bene e può governare
insieme ai liberali (10 %), in Turingia i democristiani hanno subito una
sconfitta dura e sono scesi al 31,2 %. Quindi, anche in Turingia un
cambiamento politico sarebbe possibile con un’alleanza tra LINKE, SPD e
Verdi. Ci sono però delle difficoltà perché la SPD ha dichiarato prima
delle elezioni di non voler accettare un primo ministro della Sinistra,
sebbene la LINKE, con il 27,4 % dei voti, sia molto più forte dei
socialdemocratici che hanno ottenuto soltanto il 18,5 %.
Dopo queste elezioni regionali il quadro politico si dimostra più
differenziato. I democristiani perdono le maggioranze assolute che
avevano, i verdi e i liberali rientrano nel parlamento regionale della
Turingia. In particolare avanzano i liberali e i verdi, seppure in
misura minore, mentre i socialdemocratici crescono all’est pur se molto
deboli come in Sassonia, dove hanno solo il 10,4 %, e perdono all’ovest.
L’estrema destra perde, ma rientra di nuovo nel parlamento della
Sassonia e rimane, in particolare all’est, una forza preoccupante.
La
sinistra esce rafforzata da queste elezioni, cresce all’ovest ed è
nettamente il secondo partito all’est. E’ chiaro che ormai è diventata
un fattore stabile nel sistema politico tedesco, nonostante gli attacchi
portati dagli altri partiti e soprattutto da giornali e televisioni.
Essa rappresenta politicamente il bisogno diffuso di una giustizia
sociale più alta, e copre in particolare lo spazio politico che la SPD
ha lasciato scoperto in conseguenza della sua svolta centrista: come
dimostra il fatto che la LINKE vince soprattutto nei quartieri popolari
a forte presenza di disoccupati e di lavoratori precari. E in verità la
sinistra è l’unica forza politica che fa riferimento in modo chiaro alla
cultura del lavoro.
Non
c’è dubbio che queste elezioni regionali influenzeranno quelle politiche
che si svolgeranno alla fine di settembre. Non è detto che ci sarà
ancora una maggioranza per democristiani e liberali come prevedono i
sondaggi. I verdi ed anche i socialdemocratici si sentono rafforzati.
Incerta però è la prospettiva della SPD circa la possibilità di risalire
dai minimi storici in cui è da tempo precipitata, mentre la sinistra ha
la possibilità di diventare più forte e di superare il 10 % dei
consensi.
Rimane aperto il problema delle alleanze politiche, che in primo luogo
si pone ai socialdemocratici. La SPD esclude categoricamente un’alleanza
con la LINKE a livello nazionale, ma è disponibile per una cooperazione
regionale alla condizione che sia lei ad assumere ruoli di primo piano.
I socialdemocratici nelle prossime settimane dovranno rapidamente
chiarire il loro rapporto con la sinistra se vorranno uscire dal ghetto
politico in cui si sono cacciati. La SPD deve riconoscere che
un’alternativa politica al predominio democristiano diventa possibile
solo alleandosi con la sinistra. La regione della Saar potrebbe essere
il punto di partenza di una nuova speranza.
Heinz Bierbaum
1
settembre 2009 (un'esclusiva per la rete di
articolouno.org) | |