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Enrico Berlinguer di Dino Greco, direttore di Liberazione. da Liberazione dell'11 giu 2009
Enrico Berlinguer, 25 anni dopo è attualissimo e straordinario anticipatore Era l'11 giugno del 1984 quando Enrico Berlinguer moriva...
Viaggio nell'Italia del lavoro il nuovo libro di Paolo Ciofi - Recensione di Valentino Parlato da il manifesto
C'è un futuro per la sinistra? di Paolo Ciofi per Megachip.info 

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Come cambia il lavoro

Rapporto Argo 2007 per la provincia di Roma, Assessorato al lavoro - "Morti bianche" e incidenti sul lavoro nella rappresentazione dei media - Il caso del Lazio La ricerca è stata cooordinate da Paolo Ciofi ed è stata realizzata da Progetto Argo, nato per iniziativa delle associazioni articolouno e MEGAchip,
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15 milioni di poveri  di Nicola Cacace da unita.it del 16 ott 2008  

La battaglia delle idee. Note e polemiche.

Socialismo e Capitalismo di Paolo Ciofi, un saggio apparso sul numero cinque di Critica Maxista

 
Il lavoro senza rappresentanza brani scelti dal libro di Paolo Ciofi
 

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Il lavoro e la sua rappresentanza..

La lezione dell’Avicola San Martino di Dino Greco

Una riscoperta di classe di Loris Campetti da ilmanifesto.it

«Cacciato con la polizia, spero non per vendetta» intervista di Loris Campetti da ilmanifesto.it

 

 
   
 
 
 
 
 
 

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I denti dei sovrani che ridono in brutti tempi
di Paolo Ciofi per Megachip.info 09/03/09


Al termine della sua «ricognizione» al centro di Roma, come lui stesso l’ha chiamata, ha constatato che le cose vanno piuttosto bene: i commercianti vendono, i consumatori acquistano, i prezzi scendono… La produzione crolla? La cassa integrazione aumenta del 560 per cento? Quisquilie e pinzellacchere, per dirla con Totò. A meno che non si tratti delle solite dicerie degli untori, cioè dei comunisti.
Dunque, la parola d’ordine è chiara: continuate a spendere, la crisi non è così tragica. È questo il pensiero stupendo, profondo come l’acqua in un catino, del capo del governo. Non di un dilettante allo sbaraglio, e neanche di un alieno piovuto in Italia da un altro mondo. Ma come può spendere chi non lavora e non ha un soldo in tasca? Berlusconi dovrebbe spiegarlo ai licenziati e ai disoccupati, ai quali nega i soldi per vivere.
Lui, che all’inizio di quest’anno - secondo i dati resi noti da «Italia Oggi» - ha intascato come principale azionista del gruppo Fininvest-Mediaset la modesta somma di 159 milioni, 335 mila, 953 euro e 92 centesimi: dividendi superiori di oltre la metà ai 102 milioni che si era messo in tasca l’anno prima. Se non lo sapevate, nella tempesta della crisi c’è anche chi guadagna.
Come il finanziere Berlusconi appunto, che senza imbarazzi e senza vergogna può tranquillamente continuare a spendere, con il portafoglio gonfio al posto del cuore e del cervello. I finanzieri - denunciava Roosevelt, il presidente del New Deal che ha salvato il capitalismo - considerano il governo «una mera appendice dei loro affari».
E aggiungeva: «Ora sappiamo che il governo esercitato dalla finanza organizzata è altrettanto pericoloso del governo della malavita organizzata». L’ottimismo del capo del governo fa spavento. Berlusconi ride? Attenzione, ci ammonisce il sommo poeta romanesco: «Chi ride cosa fa? Mostra li denti».

 

 
 

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Ultimo aggiornamento: 06-11-06.