di Paolo Ciofi Qual è la vera «lezione politica» che
emerge dalla vicenda di Pomigliano d’Arco, e che Mario Tronti - al
di là delle indicazioni che fornisce - ha avuto il merito di
sollevare con il suo intervento sul
manifesto del 25 giugno?
Lezione non morale, ma appunto eminentemente politica, volta cioè a
cambiare lo stato delle cose presenti e ad aprire «una nuova
frontiera a una sinistra moderna»....>>>>
La distruzione del lavoro e la fine della
democrazia
di
Paolo Ciofi
La crisi economico-finanziaria ha un andamento duale che
nell’Occidente avanzato sta distruggendo il lavoro come fattore
coesivo della società e, con esso, la democrazia. >>>> La Costituzione e la centralità del lavoro
C’è stato lo sciopero generale promosso dalla Cgil. E poi la
significativa e partecipata manifestazione unitaria del 13 marzo a
Piazza del Popolo.
>>>>
Crisi e stato sociale
articolo di
Paolo Ciofi
Sotto i durissimi colpi convergenti della crisi economica e
della sistematica azione demolitrice dei governi sta ormai
agonizzando in Italia e in Europa lo stato sociale, fondamentale
conquista di civiltà della seconda metà del Novecento legata alle
lotte del movimento dei lavoratori e all’azione politica di diverse
forze d’ispirazione socialista, comunista e cattolica.>>>>
Rapporto Argo 2007 per la provincia di Roma, Assessorato al lavoro - "Morti bianche" e incidenti sul lavoro nella rappresentazione dei media - Il caso del Lazio La ricerca è stata cooordinate da Paolo Ciofi ed è stata realizzata da Progetto Argo, nato per iniziativa delle associazioni articolouno e MEGAchip,
Piazza del Popolo
di Paolo Ciofi
E’
stata davvero una piazza del popolo, il 3 ottobre a Roma: di donne e
di uomini che vogliono cambiare il sistema informativo per garantire
la libertà d’informazione, e partecipare alle scelte di fondo che
riguardano il presente e il futuro del Paese.>>>>
La marea nera che sta sommergendo le coste
dell’America e il piano lacrime e sangue imposto alla Grecia sono
due eventi apparentemente molto distanti, senza alcun rapporto tra
di loro. Cosa ci può essere di comune tra una catastrofe ambientale
senza precedenti – come l’ha definita Barack Obama – e il disastro
sociale che si annuncia in Grecia per evitare la bancarotta dello
Stato? Apparentemente nulla. Eppure un legame c’è. Al largo
della Louisiana, la Bp, uno dei colossi mondiali dell’energia, ha
costruito la piattaforma da cui fuoriescono migliaia di barili di
petrolio al giorno escludendo misure di sicurezza preventiva in caso
di catastrofe ambientale, e la Casa Bianca non è stata in grado di
imporle. Nel mar Egeo, la Standard & Poor’s, una delle principali
società di rating legate a doppio filo con i fondi speculativi (come
si è visto nei casi Enron e Parmalat per non parlare dei subprime),
decreta che le obbligazioni della Grecia sono spazzatura: di fronte
al rischio default dello Stato, i titoli crollano e gli interessi
sul debito aumentano, con gran beneficio degli speculatori
internazionali. Dunque, in entrambi i casi, comanda il capitale,
e perciò l’interesse pubblico viene piegato a quello dell’oligarchia
del denaro. E’ la dittatura del capitale, che sta atrofizzando
l’ambiente sociale e la natura del pianeta. Organizzare e chiamare
alla lotta i lavoratori e tutti coloro che la subiscono è la sola
via per contrastarla. Il resto è solo chiacchiera.